• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

Trionfo di Trump
e disfatta dei media

it@withub.it by it@withub.it
9 Novembre 2016
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(9 novembre 2016) Tra i principali giornali degli Stati Uniti, 57 si erano schierati esplicitamente al fianco di Hillary Clinton, mentre solo due avevano scelto di appoggiare Donald Trump, il numero di endorsement più basso per un candidato nella storia delle elezioni americane. Per la prima volta in 123 anni di vita aveva scelto di schierarsi anche Vogue – il celebre magazine di moda e cultura – e naturalmente lo aveva fatto a sostegno della candidata democratica.

La vittoria di Trump è dunque anche la disfatta della grande stampa. L’aspetto più vistoso è la figuraccia del giornalismo predittivo. Fino a ieri il New York Times dava la Clinton alla Casa Bianca con l’85% di probabilità mentre per Nate Silver, il più celebre e finora quasi infallibile sondaggista americano, le possibilità di vittoria di Hillary erano comunque superiori al 70 per cento.

Il problema però non sono tanto le previsioni errate, quanto l’incapacità di comprendere e dunque di spiegare e di convincere. “La vittoria di Trump – ha scritto poco fa il Washington Post – rivela che le nostre supposizioni su chi siamo come Paese erano decisamente sbagliate”.

E’ come se l’apparato concettuale di chi fa i giornali – osserva Stefano Balassone – non coincidesse più con quello di chi li legge. Una crisi culturale a cui si aggiunge quella industriale, con le imprese dell’editoria quotidiana, che accompagnavano la vita e i pensieri dell’uomo comune, condannate a perdere mercato per l’avanzare del web.

Nel luglio scorso, sull’Huffington Post il premio Oscar Michael Moore aveva invitato i suoi amici liberal a uscire dalla loro bolla fatta di privilegi culturali, economici e sociali. “Se ne avrete la voglia e la capacità – aveva scritto Moore – capirete perché Donald Trump sta per diventare presidente degli Stati Uniti”. Ma nessuno lo seguì fuori dalla bolla.

Related Posts

  • A Lugano incontro
    nazionale
    dei docenti
    in Svizzera

    Il convegno, secondo incontro nazionale dei docenti d'italiano delle scuole medie e medie-superiori del Paese…

  • BANCHE, LA RABBIA
    DEI RISPARMIATORI

    Sono circa 200 i correntisti e i risparmiatori del Comitato vittime del salva-banche che stanno…

  • Vivian Lamarque
    alla “Tarda estate
    dei poeti”

    (5 set) A Monaco di Baviera torna la “Tarda estate dei poeti”, l’evento multilingue e…

Previous Post

ENI: ACCORDO PER PROGETTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN GHANA

Next Post

TERRORISMO, CYBERCRIME E PROCURA UE: ORLANDO INCONTRA OMOLOGO PAESI BASSI

Next Post

MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALO-TURCA A GUIDA UNIBO

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.