Da oggi il preziosissimo ‘codice 1102’, la Divina Commedia miniata conservata presso la Biblioteca Angelica di Roma, ha una riproduzione fedelissima in facsimile. Realizzata da Imago Edizioni, non nuova a lavori di questo tipo, la copia è stata presentata ed esposta nella sede romana della Società Dante Alighieri accanto all’originale per permetterne il confronto e riscontrare la fedeltà e la raffinatezza della riproduzione.: una occasione davvero speciale, dal momento che la copia originale, databile intorno alla metà del XIV secolo, viene sempre più raramente fatta uscire dalla Biblioteca Angelica per evitare ulteriori rischi di deterioramento. Ed è proprio per questo motivo che si era resa necessaria una copia, un facsmile decisamente conforme all’originale della preziosissima opera, che contiene 34 splendide miniature, una per ogni canto dell’Inferno, ma la cui realizzazione e committenza è ancora misteriosa, come spiega Fiammetta Terlizzi, direttrice della Biblioteca Angelica, “ma che doveva essere sicuramente un personaggio di alto lignaggio vista la qualità dell’opera”. I l codice, di area padana, appartenne al cardinale Domenico Passionei, per poi approdare, dopo la sua morte, nel 1761, alla Biblioteca Angelica: Papa Clemente XIII persuase infatti gli Agostiniani, che erano allora depositari di quel patrimonio librario, ad acquistare il manoscritto per la Biblioteca che ancora oggi lo conserva. Il segretario generale della Dante Alighieri, Alessandro Masi, ha spiegato che “anche iniziative come queste servono a consolidare nel mondo quella che viene chiamata Ital-simpatia”. (Sis – 11 nov)
