Con la vittoria del no al referendum “andiamo a radere al suolo e poi vinceremo le elezioni e buttiamo tutto”. Lo afferma Beppe Grillo in una intervista a La Vanguardia nella quale vede un parallelo tra il fenomeno Trump e M5S. Entrambi rappresentano movimenti di “disadattati” al sistema, “tutti gli articoli su Trump hanno parlato della paura, che odiava i gay o le donne. Se le persone hanno votato per lui, è perché la gente non si è preoccupata di quelle cose che vengono dai media, perché non li seguono più, hanno un giornalismo decrepito. Ci siamo presentati sette anni fa e abbiamo riunito nove milioni di persone. ‘Chi sono?’ i media, gli economisti e pseudo-filosofi si sono chiesti. Siamo andati alle elezioni a diventare il primo movimento d’Italia. Quando alla prossima elezione andremo a vincere si chiederanno ancora come sia possibile”. Quindi Grillo ribadisce che “noi non siamo un movimento che aspira a conquistare il potere per il potere, noi siamo un movimento per un mondo diverso, non si vede che cosa sta succedendo? Stiamo assistendo alla morte di un’epoca. Il mondo dei media e sondaggi non esiste più. Oggi milioni di persone li ignorano e decidono per se stessi. Gli elettori di Trump sono stati trattati da idioti, barbari, populisti, come me e il nostro movimento. Ora stanno pagando tutti questi insulti. Siamo movimenti per il cambiamento del sistema, dell’impossibile, dei disgraziati”. Non rinuncia quindi ad una battuta sul passaggio da Obama a Trumo: “Un grande uomo, nero … Ora abbiamo cambiato con un arancione!”, “ha fatto discorsi con cui sono fortemente d’accordo, per esempio sulla separazione della banca commerciale dalla finanza”, “stiamo assistendo alla fine di una politica estera catastrofica che ha finanziato l’Arabia Saudita e Qatar e ha prodotto lo stato islamico. Putin è oggi una politica estera moderata ed ha reagito in modo interessante alla politica dell’Unione europea”. Secondo Grillo “il cambiamento è già in atto. Succede quando sei in mezzo, dentro, non si vede, non capisco, ma si sta verificando. In Francia non so che tipo di cambiamento fornirà Marine Le Pen, ma so cosa porterà a M5S. Diamo la possibilità di esercitare la vostra vita pienamente attraverso il web”, “il web è democratico”. Infine ribadisce l’impegno per un referendum a faviore di un “un euro a due velocità”, “una moneta nazionale e l’euro per il commercio estero”. E rassicura: “Anche con Brexit è stato detto che sarebbe stato un disastro e non è successo niente. Londra è fenomenale..”. Quindi precisa che il suo rinnovato impegno nel movimento è stato necessario dopo la morte di Casaleggio – che definisce il “mio alter ego” – perché “il movimento si sentiva senza punti di riferimento”. E interrogato su possibili leader interni commenta: “Loro sanno che sono lì per far rispettare le regole, il nostro codice etico”.