Roma – “I toni del dibattito sulla riforma costituzionale si stanno surriscaldando troppo, lo scontro si sta inasprendo eccessivamente e il risultato di tutto questo è che si crea solamente un grande disorientamento. In questo modo, il risultato è che molti rischiano di esprimere il proprio voto al referendum costituzionale solamente per una presa di posizione e non per una reale conoscenza della materia”. E’ quanto ha dichiarato Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare, deputato eletto nella circoscrizione estero e membro del gruppo Des-Cd, aprendo i lavori del dibattito “Referendum, sì o no, quali implicazioni?’ che si è svolto ieri pomeriggio a Roma, a Palazzo Grassi, dall’associazione ‘Italiani Terzo Millennio”. “I cittadini non riescono a comprendere le vere caratteristiche della riforma perché nessuno gliele sta spiegando realmente, nella maggior parte dei dibattiti pubblici si parla di argomenti che nulla hanno a che fare con la riforma – aggiunge Caruso -. La consapevolezza è fondamentale, quando ci si trova di fronte una scelta così importante come quella di cambiare il testo scritto dai padri costituenti”. “Quando sono in Germania o in altri paesi europei – conclude il deputato – i connazionali così come i residenti del posto e i rappresentanti delle istituzioni locali mi domandano che cosa sta accadendo in Italia. Cerco sempre di spiegare loro che si tratta di un momento importante e delicato per la nostra Repubblica, ma non è facile far comprendere questi concetti nel clima acceso nel quale ci troviamo attualmente. Dobbiamo abbassare tutti i toni, altrimenti rischiamo di perdere la coesione sociale che, invece, ha sempre fatto grande il nostro paese nel mondo”. (Red)