In un giorno medio settimanale oltre metà del tempo degli individui tra 3 e 24 anni è trascorsa dormendo, mangiando e svolgendo altre attività di cura personale (12h19’), poco meno di un quarto (5h31’) è dedicata al tempo libero, il 15,6% all’istruzione e allo studio (3h45’), il 5,5% per gli spostamenti (1h19’), il 2,8% per la cura della casa e della famiglia (40’) e l’1,7% per il lavoro retribuito (25’), dovuto alla presenza dei giovani occupati nella classe 15-24 anni. E’ quanto si legge in un report dell’Istat sui tempi della vita quotidiana. Già nei tempi giornalieri di bambini e ragazzi emergono differenze di genere su lavoro familiare e disponibilità di tempo libero che si acuiscono all’aumentare dell’età. Il lavoro familiare, infatti, mediamente coinvolge le femmine per 30’ in più dei maschi: a partire dalla sostanziale parità tra i bambini fino a 10 anni, che vi dedicano solo 20’ a prescindere dal genere, la differenza inizia ad evidenziarsi tra gli 11 e i 14 anni (+13’ per le femmine), fino a raggiungere i 59’ in più tra i 15 e i 24 anni. In quest’ultima fascia d’età solo il 44,2% dei giovani maschi spende almeno 10’ per svolgere qualche attività di lavoro familiare, contro il 72,3% delle femmine.
TEMPO LIBERO – Questa differenza incide negativamente sul tempo libero delle ragazze, che hanno 36’ in meno rispetto ai maschi, con una distanza che aumenta al crescere dell’età, fino ad arrivare a 53’ in meno tra le donne di 15-24 anni. La cura personale impegna le femmine 10’ in più dei maschi, soprattutto nella fascia di età dei più piccoli: le bambine di 3-5 anni dedicano alla cura personale 26’ in più dei loro coetanei, differenza che si riduce a 17’ tra i 6 e i 10 anni per annullarsi nelle fasce di età successive. Infine, piccole differenze si registrano anche nei tempi dedicati allo studio: i 5’ in più di studio delle femmine, diventano 11’ tra gli 11 e i 14 anni. Suddividendo il tempo libero della popolazione di 3-24 anni in attivo e passivo, si nota che la parte attiva è di ben 3h36’, pari al 65,3% del loro tempo libero. I più attivi sono soprattutto i più piccoli (3-5 anni) con 4h11’ di tempo libero attivo, pari al 73,4% del loro tempo libero, mentre sono decisamente meno attivi gli adolescenti (11-14 anni) per i quali la quota di tempo libero attivo scende al 59,3% (pari a 3h15’). I maschi in questa classe di età sono più attivi delle femmine: il 66,2% del loro tempo libero è attivo (3h51’), contro il 63,7% delle femmine (3h19’). In 10 anni aumentano i giovani che studiano e si riducono quelli che lavorano. Fra il 2003 e il 2014 i principali cambiamenti nei tempi di vita della popolazione tra 3 e 24 anni riguardano soprattutto i 15-24enni. Tra i giovani, infatti, aumenta di 36’ al giorno il tempo dedicato all’istruzione, mentre diminuisce di 45’ il tempo di lavoro retribuito e di 13’ quello degli spostamenti. I mutamenti hanno coinvolto soprattutto i maschi: +42’ per l’istruzione, -59’ per il lavoro retribuito e -18’ per gli spostamenti; ma, seppure in misura minore, anche i tempi delle femmine vanno nella stessa direzione: +29’ per l’istruzione, -31’ per il lavoro retribuito e -7’ per gli spostamenti. (Red – 23 nov)