Bruxelles – Da un progetto a guida italiana il primo passo per aprire la nuova frontiera nello sviluppo del robot del futuro, in grado di svolgere funzioni sempre più complesse in maniera semplice e intuitiva, utile in ambienti domestici e indispensabile in quelli industriali, realizzato con un mix tra materiali “duri” e “soffici”. RoboCom++ (acronimo di “Rethinking Robotics for the Robot Companion of the future”), progetto di ricerca internazionale di cui è coordinatore e capofila l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha il compito di tracciare l’identikit della nuova generazione di robot. L’Istituto diretto da Paolo Dario si è infatti aggiudicato il “Second Joint Translational Call”, organizzato da FLAG-Era, organismo di ricerca che riunisce la maggior parte delle organizzazioni di finanziamento regionali e nazionali in Europa, con l’obiettivo di sostenere le FET Flagship, ovvero i progetti considerati strategici sulle tecnologie emergenti, destinati in futuro a ricevere finanziamenti pari a 1 miliardo di euro. Il progetto RoboCom++ coinvolge ben 24 partner internazionali, tra i quali Istituto Italiano di Tecnologia e CNR. Alcuni dei 24 partner riceveranno finanziamenti dall’Europa, altri invece saranno coinvolti investendo fondi propri. Questo ultimo aspetto conferma l’importanza del progetto RoboCom++ e il suo potenziale sviluppo per l’Italia e per l’Europa. (9colonne)