Bruxelles, 25 nov – In occasione della Giornata Internazionale sulla Violenza Contro le donne, “in Parlamento Europeo abbiamo chiesto che la Commissione acceleri il processo per concludere l’adesione dell’UE alla Convenzione di Istanbul, il primo strumento giuridicamente vincolante per la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne a livello internazionale. Infatti, i negoziati in seno al Consiglio dei Ministri non stanno procedendo con la dovuta velocità”. Così la eurodeputata Pd Silvia Costa. E aggiunge: “Ad oggi solo 14 Stati membri hanno ratificato la Convenzione, anche se tutti l’hanno firmata. Con l’adesione dell’UE si potrà assicurare un maggiore coordinamento e più efficienza nelle sue politiche interne ed esterne in questo campo, garantendo e pretendendo dagli Stati membri una migliore applicazione della normativa, dei programmi e dei fondi. Per questo oggi a Strasburgo abbiamo votato un’importante risoluzione che chiede, tra l’altro, che il Parlamento sia coinvolto nel processo di monitoraggio della Convenzione, invita alla ratifica quegli Stati membri che ancora non lo hanno fatto e tutti a destinare risorse finanziarie e umane adeguate alla prevenzione e alla lotta contro la violenza nei confronti delle donne, nonché alla protezione delle vittime. È ormai necessaria una proposta legislativa che preveda, come più volte richiesto anche da noi del PD, un sistema coerente per la raccolta di dati statistici e un forte impegno degli Stati membri anche nell’accesso alla giustizia. Tutto questo, si riconosce nella risoluzione, non sarebbe possibile comunque senza l’enorme lavoro svolto dalle organizzazioni della società civile anche nella protezione, nell’assistenza e nella riabilitazione delle ragazze e delle donne. Infine, chiediamo un vertice UE sulla parità e sui diritti delle donne e delle ragazze per rilanciare una forte azione in tutti questi ambiti”.
(PO / red)