Roma, 16 dic – Nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione “l’Italia è legata ai Paesi dell’America Latina e può offrire una capacità di collaborazione di rilievo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando intervenendo alla Farnesina alla conferenza “Legalità e sicurezza in America Latina”. Secondo Orlando, “la cooperazione giudiziaria” con i Paesi dell’America Latina “ha sia un valore in sé sia un valore volto a rafforzare le forme di governance condivise e incardinate in uno stato di diritto”. L’opportunità di affrontare questi temi, secondo il ministro della Giustizia, “ci consente anche di confrontare approcci diversi per affrontare sfide globali come quella del terrorismo”. Per quanto riguarda le caratteristiche dell’approccio italiano, Orlando spiega che “è basato sull’indipendenza della magistratura e sulla specializzazione delle forze di polizia”. Ricordando che sono “molte le esperienze condivise con i Paesi dell’America Latina”, il ministro della Giustizia sottolinea che “i risultati ottenuti ci stimolano ad approfondire la collaborazione, con l’ambizione di sconfiggere le gravi forme di criminalità favorendo sistemi trasparenti”. L’Italia ha poi “registrato l’interesse dei Paesi dell’America Latina sul rispetto del protocollo contro le armi da fuoco”, considerato fondamentale perché “da questo fenomeno nasce un’acuta minaccia alla sicurezza” aggiunge Orlando. In ambito legislativo, la normativa italiana secondo il ministro della Giustizia “può costituire la base per programmi di assistenza ai Paesi interessati”. In questo ambito è fondamentale “rafforzare i programmi di formazione, che – conclude Orlando – rappresentano un vero e proprio scambio di conoscenza”. (Sip)