“So che vi deluderò ma non provo nessuna euforia e nessuna soddisfazione per quanto accade in queste settimane, in questi giorni, in queste ore”, “quello che più mi preoccupa in questo momento è il sentimento di frustrazione e di delusione che colpirà centinaia di migliaia di persone che avevano investito nell’opzione politica a 5 stelle come speranza di un cambiamento positivo ed in piena discontinuità con quanto accaduto negli ultimi anni. Chi si illude che il prezzo di questa frustrazione e di questa delusione lo pagherà solo il Movimento di Grillo si sbaglia, e di grosso. E’ un prezzo pesantissimo che pagherà la politica, tutta”. Lo scrive Roberto Giachetti, già candidato a sindaco di Roma, in un post su Facebook. E aggiunge: “Non mi unisco, quindi, al coro di chi chiede le dimissioni della Sindaca, Virginia Raggi. Il valore del garantismo ha senso soprattutto se viene esercitato verso gli avversari politici (a differenza di quello che pensano e che fanno Grillo e compagni)” e “l’alzarsi di bufere giudiziarie consente paradossalmente di mettere in ombra le responsabilità e le inadeguatezze di chi esercita responsabilità politiche. Questa, a mio avviso, è la cosa più grave con la quale dobbiamo fare i conti”, “rischiano di sparire sotto il polverone giudiziario le gravi scelte politiche assunte dalla Sindaca in questi mesi, a cominciare dalla predisposizione di un bilancio confuso, ragionieristico, senza anima che, in linea con le linee programmatiche, mette in evidenza la assoluta mancanza di una visione, di un progetto futuro per questa città”.
“Dalla rinuncia alle Olimpiadi (per il rischio corruzione!) – prosegue Giachetti -. Dal siluramento dei management di Ama e di Atac che avevano iniziato una fondamentale opera di risanamento nelle due aziende romane che, non solo sono strategiche per la Capitale, ma incidono in modo pesantissimo sui debiti dell’amministrazione comunale con le conseguenze sulla gestione quotidiana dei rifiuti e dei trasporti che è sotto gli occhi di tutti. Dalla nomina di un assessore in palese e grave conflitto di interessi come era la Muraro (anche qui rivendico di non aver mai posto il problema dell’avviso di garanzia ma il problema politico e ben più rilevante del macroscopico conflitto di interessi). Dalla decisione (per altro attraverso dichiarazioni e scelte amministrative ambigue e contraddittorie) di far saltare il progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. Dalla scelta di far interrompere il progetto della Metro C a San Giovanni. Dal taglio dei fondi ai centri antiviolenza. Potrei continuare ancora per molto ad evidenziare il vero fallimento politico di questi primi mesi della Sindaca Virginia Raggi, ma sarebbe inutile perché ancora una volta dovremo misurarci con avvisi di garanzia per reati ambientali, abusi d’ufficio, corruzione. E la nostra povera Roma sotto lo sguardo deluso di tutti noi continuerà a cadere a pezzi. Politica, o bella e nobile politica, non ti arrendere, proprio oggi, proprio di fronte a tutto quello che sta accadendo risorgi, fatti valere, prendi in mano questa città e accompagnala verso il futuro che merita”.
(16 dic – red)