Roma, 20 dic – “Nella campagna elettorale per la Casa Bianca non mi sono mai schierato, mentre in molti prendevano posizione contro Trump. Questo ha senso per il rispetto degli elettori e nelle relazioni con le amministrazioni di altri Paesi, compresi gli Stati Uniti d’America. Penso vi sia stato un eccesso di diffidenza e di supponenza nei confronti del presidente-eletto. Quella che sta emergendo è un’Amministrazione fondata su un mix di tradizione repubblicana e stretto collegamento al mondo economico e imprenditoriale, tipico della democrazia americana. Io vengo da una traiettoria politica che mi ha fatto vivere sulla pelle l’incomprensione dei fenomeni italiani e dei successi di un tycoon. Avendola subita, non la applico agli altri, ma seguo un principio di realtà. Piuttosto penso che sarà indispensabile convincere gli Stati Uniti ad essere presenti in scenari regionali, dove l’assenza della loro leadership sarebbe penalizzante per tutti”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, in una intervista al Corriere della Sera.
