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A Roma una festa per i 70 anni di David Bowie

it@withub.it by it@withub.it
30 Dicembre 2016
in Archivio speciali - Mostre, Pubblicazione
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Una festa, un’esposizione, un omaggio: nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare il suo settantesimo compleanno, David Bowie è l’assoluto protagonista di un evento romano. Torna il 7 (vernissage ore 18:30) e l’8 gennaio, presso la galleria romana SpazioCima, “Bowie Blackstardust”, un’iniziativa dedicata interamente al Duca Bianco, uno dei più grandi cantanti del ventesimo secolo, icona di stile e di arte. La mostra prevede una selezione delle opere di pittori, illustratori e fumettisti emergenti e già affermati. Hanno partecipato i fumettisti Tuono Pettinato, Lorenzo Ceccotti, Luca Ralli, Otto Gabos, Grazia La Padula, Adriana Farina e Ugo D’Orazio. Ad essere esposte le opere di Giovanna Lacedra, Alessandro Palmigiani, Natino Chirico, Roberto Di Costanzo, Giusy Lauriola, Piero Petracci, Valerio Prugnola. Fanno parte del corpus artistico anche alcune opere spontanee dei fan, che hanno voluto in questo modo ricordarlo, con semplicità e creatività, partecipando ad un bando apposito. A selezionarle una giuria artistica composta dalla gallerista Roberta Cima, l’organizzatore Pietro Galluzzi, il fumettista Tuono Pettinato, il giornalista Adriano Ercolani e la scenografa Guendalina Barvieri e la cantante della tribute band Aladdin Insane, Ambra Mattioli. In mostra anche alcune foto inedite di Tania Bucci scattate durante i tour del 1996, 1997 e 2003. Partirà a maggio, invece, la seconda edizione di “Bowie BlackStardust”, allo SpazioCima, con una nuova selezione di opere.

 

CHIASSO, IL FOTOGRAFO DEI BACI PERUGINA

 Federico Seneca (1891–1976) – cui il M.a.x. museo di Chiasso dedica la mostra “Segno e forma nella pubblicità”, fino al 22 gennaio – è stato uno dei maestri della grafica pubblicitaria del Novecento. Inizia la sua attività come cartellonista disegnando i manifesti liberty per la stazione balneare di Fano, sua città natale. Collabora in seguito con la neocostituita Perugina – diventando celebre con i famosi “Baci” – e con la Buitoni. Apre poi un proprio studio di pubblicità a Milano, allargando così le sue collaborazioni alle più innovative aziende del tempo: Rayon, Modiano, Cinzano, Talmone, Stipel, Sala Panettoni, Salchi Pitture, Chlorodent, Lancouver, Lane BBB, Naylon, Agip, Agipgas, Pibgas, Energol e Ramazzotti. In mostra a Chiasso un patrimonio di grande piacevolezza con réclames, manifesti, grafiche pubblicitarie, insegne, loghi e splendidi bozzetti scultorei in gesso che fungevano da base per le figure che animavano le sue pubblicità. L’esposizione, curata da Marta Mazza e Nicoletta Ossana Cavadini,  sarà poi presentata nella primavera 2017 presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia, e nel 2018 al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso.

 

BOLOGNA: OMAGGIO AD ENNIO MORLOTTI

Il Museo Morandi di Bologna prosegue il percorso di valorizzazione della propria collezione attraverso una programmazione di mostre temporanee che accostano l’attività di Giorgio Morandi all’opera di altri importanti artisti: fino all’8 gennaio si assiste a un inedito dialogo tra il maestro bolognese ed Ennio Morlotti. Nell’esposizione, dal titolo “Ennio Morlotti. Dalla collezione Merlini al Museo Morandi”, è possibile ammirare un’ampia selezione di dipinti e di pastelli dell’artista lombardo, uno dei più amati dal collezionista Giuseppe Merlini, che consente di ripercorrere tutti i momenti salienti dell’attività dell’artista, a partire dagli esordi sulla scena milanese dei primi anni Quaranta, documentati in particolare da una rara Natura morta ascrivibile al 1942: un tempo in cui, da precoce protagonista del vivace ambiente artistico cittadino, Morlotti individua appunto in Morandi un riferimento e un modello. Attraverso le opere esposte si seguirà l’evoluzione di Morlotti, che rielabora e assorbe gradualmente la pittura di Morandi entro uno stile proprio e autonomo.

 

PADOVA: L’IMPRESSIONISMO DI ZANDOMENEGHI

Pittore della vita moderna, Federico Zandomeneghi (Venezia 1841 – Parigi 1917) è stato sulla scintillante scena parigina tra ‘800 e ‘900 il cantore della donna emancipata, rappresentata nei vari momenti della quotidianità, dal rito della toilette alla passeggiate al Bois, dalla lettura alle serate mondane a teatro. Al maestro veneziano, Palazzo Zabarella di Padova dedica, a cento anni dalla sua scomparsa, una grande antologica, fino 29 gennaio. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Bano, presenta cento opere tra dipinti a olio e pastelli, che ripercorrono, fin dai suoi esordi, la straordinaria carriera di Zandomeneghi, testimone e protagonista principale del passaggio da un realismo impegnato, con quadri di denuncia sociale, a una pittura che ha saputo interpretare in maniera molto personale le novità dell’Impressionismo. Attraverso uno stile inconfondibile e un uso raffinatissimo della tecnica, tanto a olio che a pastello, Zandomeneghi ha fissato sulla tela, le fisionomie, i gesti, il fascino della Belle Époque, creando l’immaginario femminile della donna parigina. Di Parigi, la città che lo accolse e lo vide protagonista con Giovanni Boldini e Giuseppe De Nittis della triade degli Italiens de Paris, seppe cogliere il fascino e le atmosfere uniche delle sue piazze, dei boulevard, della vita mondana che si svolgeva nei caffè e nei teatri.

 

MILANO: LE CATTEDRALI DELL’ENERGIA

La mostra “Le cattedrali dell’energia. Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino e degli Archivi Storici Aem”, con oltre cento immagini racconta e descrive gli edifici, i luoghi e le architetture dell’impresa dediti alla produzione dell’energia da nord a sud Italia. Esposta presso la Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano, fino al 27 gennaio, la rassegna è ideata dalla Fondazione Aem – Gruppo A2A. Presentata l’inedita campagna fotografica a colori, realizzata da Francesco Radino nel 2016, che illustra gli edifici simbolo di Aem, le nuove architetture del Gruppo A2A, tracciando un lungo percorso che dalle centrali valtellinesi porta in Friuli e che dai termovalorizzatori lombardi giunge agli splendidi invasi della Calabria. Alla selezione delle ‘cattedrali storiche’ di Aem, documentate dai preziosi scatti degli Archivi Storici di Fondazione, si accompagnano le splendide immagini contemporanee di Francesco Radino, già protagonista negli anni Ottanta con Gabriele Basilico e Gianni Berengo Gardin di grandi servizi fotografici per la municipalizzata milanese.

 

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