Dopo il debutto fiorentino, dal 5 all’8 gennaio 2017 arriva a Roma al Teatro Studio Uno uno dei testi fondanti dei movimenti femministi e di genere di tutto il Novecento: La Carta da Parati Gialla / The Yellow Wall Paper di Charlotte Perkins Gilman con la regia di Paolo Biribò e Marco Toloni. Un testo che nel 1892 fu sbrigativamente catalogato “racconto del terrore”, che negli anni Settanta divenne cardine delle rivolte e delle prese di coscienza e d’identità di genere, contribuendo al dissestamento dell’immaginario collettivo, e che oggi, più attuale che mai, trova forma a teatro con l’interpretazione di Elena Balestri, già attrice per Arnoldo Foa, le musiche di Roberto Procaccini e l’attenta produzione di Es Teatro. Diario dentro la ”follia” di una donna che, soggetta a una grave forma di depressione, giungerà a deliri allucinatori e allo sdoppiamento di personalità, La Carta da Parati Gialla / The Yellow Wall Paper è piuttosto il racconto dell’oppressione sociale, economica e linguistica della figura femminile del periodo, fortemente dipendente da codici maschili concilianti ma comunque autoritari come quelli espressi dal marito nell’ambito della cura della moglie, che le vietano categoricamente, tra le altre cose, di leggere e scrivere. Limiti palesemente infranti dalla protagonista nella personale decisione di raccontarci la storia dal proprio punto di vista, rompendo il silenzio e riappropriandosi di quel diritto all’espressione che emblematicamente scaturisce con forza proprio dalla carta da parati dello “spazio domestico” in cui è costretta e in cui sembra scritta la storia personale e collettiva della figura femminile imprigionata dietro di essa. Un viaggio nella “stanza della follia” di una donna, poco prima che Virginia Woolf, con la sua “Stanza tutta per sé” (1929), ponesse le basi per un percorso femminile identitario che partiva (e da allora partirà) da un’affermazione di genere attraverso la cultura, l’indipendenza intellettuale, la letteratura e l’accesso al sapere.
MILANO, AL PICCOLO TORNA LA LEHMAN TRILOGY
Torna in scena Lehman Trilogy, lo spettacolo di Luca Ronconi – una delle produzioni più amate del Piccolo Teatro di Milano – dal pluripremiato testo di Stefano Massini, con un cast di interpreti eccezionali, tra i quali (in ordine di apparizione) Massimo De Francovich Fabrizio Gifuni, Massimo Popolizio, Paolo Pierobon, Fausto Cabra. Lo spettacolo debuttò al Teatro Grassi il 29 gennaio 2015 e venne ripreso nel maggio dello stesso anno. Dopo la recente tournée a Torino e Roma (tra novembre e dicembre 2016), sulla saga dei fratelli Lehman, a due anni di distanza dalla prima rappresentazione, si riapre il sipario della sala storica di via Rovello. Oltre 100 recite (al 21 gennaio, saranno 133) hanno scandito questa potente narrazione di un’epopea moderna.
CAMOGLI, INIZIO D’ANNO CON LE CIRQUE INVISIBLE
Sabato 31 dicembre, domenica 1 e lunedì 2 gennaio è festa grande al Teatro Sociale di Camogli (Genova) con Le Cirque Invisible di Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin. Uno spettacolo dal successo senza tempo, per una serata davvero indimenticabile. In quasi due ore si susseguono senza interruzione trucchi, battute, gag e acrobazie. Ma se si dovesse riassumere in breve ciò che “Le cirque invisible” rappresenta, la parola esatta per farlo sarebbe “magia”. Non magia in senso teatrale, non abile prestidigitazione, ma la magia a cui si credeva da bambini, quella che questo mondo sempre più tecnologizzato e frenetico sta cancellando. Quando si spengono le luci della platea e si accendono i riflettori sul palco, tutto quello che lo spettatore deve fare è dimenticare la razionalità e lasciarsi trasportare dalla leggerezza e dalla bravura di questi due artisti straordinari. Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrée sono gli acrobati, i fantasisti, gli illusionisti, i funamboli, i prestigiatori, i clown, i musicisti di questo circo immaginario, di questo grande volo della fantasia.
TORINO, STORIA DI UN’ODISSEA PSICOSOMATICA
Venerdì 6 e sabato 7 gennaio nell’ottocentesco Teatro Gobetti di Torino, la Compagnia Makiro presenta in prima nazionale lo spettacolo tragicomico “S.O.S – Storia di un’Odissea Psicosomatica” interpretato dalla giovane attrice francese Aurélia Dedieu con regia di Giuseppe Vetti. Lo spettacolo è programmato all’interno della terza edizione della rassegna “Il Cielo su Torino”, progetto dedicato ai giovani talenti sostenuto da Sistema Teatro Torino e inserito nel cartellone del Teatro Stabile. Uno spettacolo che farà viaggiare il pubblico all’interno del corpo umano in un serrato confronto con gli organi interni alla ricerca di un equilibrio biologico ed emozionale. Per gli appassionati dell’Allegro chirurgo, per chi cerca un collegamento tra fisico e psiche, per un breve e singolare ripasso di anatomia, per chi è interessato a terapie di cura alternative, S.O.S. propone un viaggio “allucinante” in cui si incontrano strani abitanti dei nostri organi che agevolano la comprensione dei sottili fili che uniscono cuore, mente e corpo.
PARMA, ANNA BOLENA TORNA AL REGIO
Il 12, 17, 20 e 22 gennaio 2017 Anna Bolena di Gaetano Donizetti torna sul palco del Teatro Regio di Parma dopo 40 anni, in un nuovo allestimento firmato da Alfonso Antoniozzi. La regina ripudiata rivive nella voce di Yolanda Auyanet, protagonista con Marco Spotti, Sonia Ganassi, Paolo Battaglia, Maxim Mironov, Martina Belli, Pietro Picone, diretti da Fabrizio Maria Carminati sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani.