Come ampiamente previsto è arrivata la neve e il gelo sull’Italia. Sta nevicando lungo le coste adriatiche del Centro-Sud e nevicherà ancora. La redazione web del sito www.iLMeteo.it avvisa che per oggi e anche sabato 7 gennaio sono attese nevicate fino in pianura su Marche meridionali, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania interna, Basilicata, Sicilia centro-settentrionale e localmente in Calabria. Accumuli importanti fino a 1 metro sulle zone collinari e appenniniche, fino a 20/30cm lungo le coste adriatiche. Sul resto d’Italia splenderà il sole, ma con temperature polari: attesi fino a -10° in pianura al Nord e fino a -26° sulle Alpi. Il tempo inizierà a migliorare da domenica, anche se la neve potrebbe ancora cadere su Abruzzo, Molise e Puglia fino al piano. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che il gelo non abbandonerà l’Italia e continueremo ad avere temperature molto basse ancora per molti giorni. In anteprima Sanò, annuncia l’arrivo della neve anche al Nord, prevista tra martedì 10 e mercoledì 11 e ancora nel periodo tra il 13 e il 15 gennaio.
COLDIRETTI, GELO DOPO DICEMBRE PIU’ CALDO DI 2,1 GRADI “Il maltempo con freddo e gelo arriva dopo un mese di dicembre che ha fatto registrare in Italia una temperatura massima superiore di 2.1 gradi la media che ha ingannato le piante e rese piu’ vulnerabili allo sbalzo termico improvviso”. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti per i raccolti agricoli con l’arrivo della neve e del gelo improvvisi sulla base delle rilevazioni Ucea che evidenziano uno sbalzo di oltre 10 gradi rispetto scorsa settimana. Nel mese di dicembre – sottolinea la Coldiretti – le temperature massime sono stati superiori alla media di ben 2,9 gradi al nord, di 1,8 gradi al centro e di 1,4 gradi nel mezzogiorno con una evidente anomalia che ha mandato in tilt la natura. Il brusco abbassamento delle temperature sotto lo zero colpisce – precisa la Coldiretti – verdure e ortaggi coltivati in pieno campo come cavoli, verze, cicorie, radicchio e broccoli ma in pericolo potrebbero esserci anche le piante da frutto. Anche il mese di novembre infatti – continua la Coldiretti – è risultato particolarmente caldo in Italia dove si è registrata una temperatura massima superiore di 1,2 gradi alla media. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando negli ultimi anni con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni – conclude la Coldiretti – ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità”. (6 gen – red)