Roma, 20 feb – “All’estero c’è grande interesse a conoscere quello che facciamo. Il rapporto 2015 dell’Anticorruzione francese ha dedicato un intero capitolo alla nostra struttura a cui intende ispirare la loro”. In una intervista a Repubblica il presidente dell’Anac Raffaele Cantone parla dei rapporti con l’estero. E del recente incontro con il responsabile del twining della struttura della Anticorruzione italiana con la Serbia dice: “Come se avessimo vinto una sorta di bando pubblico europeo con la Scuola della magistratura e la Procura generale spagnola per aiutare l’attività anticorruzione serba, dove c’è un magistrato italiano a tempo pieno. A marzo faremo lo stesso in Montenegro”. Inoltre spiega di avere ricevuto una visita della commissione anticorruzione del Partito comunista che gli ha anche inviato un ringraziamento “di cui sono molto contento”. Sottolinea poi la recente firma di un protocollo con l’anticorruzione ucraina e annuncia che la settimana prossima andrà a Bogotà per incontri all’università e istituzionali”. Di questi rapporti con l’estero dice inoltre che sono “vitali perché consentono di dimostrare che c’è un’altra Italia rispetto a quella della peggiore oleografia e ci aiutano a crescere sul piano delle esperienze. Ovviamente alla parte internazionale dedico un tempo limitatissimo rispetto ai tantissimi impegni italiani e ho accolto pochissimi degli inviti ricevuti, perfino dal Vietnam, da Hong Kong, e da molti Stati americani”.
(red)