Roma, 28 feb – I corridoi umanitari inaugurati dall’Italia un anno fa, che finora hanno accolto 750 persone, distribuite in 70 comuni, stanno diventando “un modello europeo, e a breve anche la Francia li metterà in applicazione. Si tratta di un modo legale e sicuro che, a mio avviso, andrebbe moltiplicato, così usciamo dalle polemiche”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale, Mario Giro, in una intervista a L’Unità: “È un bilancio molto positivo, come ha dichiarato in Parlamento il ministro Minniti. Se lo applicassimo ovunque non avremmo sbarchi. Non si era detto che bisognava portare lo screening in Africa e Medio Oriente?”, “noi operiamo in attesa che il Parlamento europeo approvi lo strumento di investimento esterno che potrà raggiungere i 40 miliardi di euro: questo sarà il vero modo di ‘aiutarli a casa loro’”, “Matteo Renzi aveva detto restiamo umani. Non era solo un hashtag, uno slogan, ma è diventato l’orizzonte politico e ideale che ha guidato l’azione del governo di cui Renzi è stato premier e oggi quello Gentiloni. I muri, non solo quelli materiali ma anche quelli mentali, creano un clima di odio che ci mette tutti in pericolo. Se questo clima non si ferma, si crea una cultura che fa spazio ai populismi e alle destre”.