Firenze, 9 mar – La dieta dell’Uomo di Neanderthal? Carne di rinoceronte o muflone nel Centro Europa, funghi, muschio e pinoli in Spagna. L’originale menù, le sue distinzioni regionali e alcune malattie dei nostri lontani antenati sono stati ricavati dall’analisi del Dna del tartaro dentale, oggetto di una ricerca internazionale, pubblicata su “Nature”. Al lavoro, guidato dai ricercatori Laura S. Weyrich e Alan Cooper dell’Università australiana di Adelaide, ha partecipato anche David Caramelli, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze (“Neanderthal behaviour, diet and disease inferred from ancient Dna in dental calculus” doi: 10.1038/nature21674). Il sequenziamento del Dna dei depositi dentali di cinque esemplari europei di Neanderthal ha rivelato marcate differenze regionali nell’alimentazione: un uomo di Neanderthal proveniente dalla grotta di Spy in Belgio osservava una dieta a base di carne e mangiava rinoceronte lanoso e muflone, caratteristici di un ambiente di steppa. (Com)