Strasburgo, 15 mar – A seguito dell’invito del presidente Antonio Tajani, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il primo ministro Gentiloni, il vice primo ministro maltese Louis Grech e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker hanno partecipato al dibattito in Plenaria sul futuro dell’Europa in vista della Dichiarazione di Roma sul 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. “Voglio ricordare che oggi l’Olanda va alle urne. Nessuno può offendere un paese democratico che va a elezioni, offendendo tutti i cittadini europei e i valori nei quali ci riconosciamo” ha dichiarato Tajani introducendo il dibattito. “L’Europea è molto di più di un mercato o di una moneta. Proprio da qui dobbiamo ripartire. Non possiamo limitarci a una cerimonia formale per ricordare quelli che sono stati i migliori 60 anni nella storia dell’Europa libera. L’anniversario della firma dei Trattati di Roma deve essere, prima di tutto, l’occasione per riavvicinare l’Europa ai cittadini. Dobbiamo dare risposte concrete alle loro preoccupazioni contrastando la disoccupazione, il terrorismo, governando i flussi migratori, promuovendo i nostri valori nel mondo,” ha aggiunto Tajani. “A Roma, il 25 Marzo, è prevista la firma di una dichiarazione solenne. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno dell’unità europea. L’Ue va cambiata, non indebolita,” ha concluso Tajani. Il Parlamento Europeo ha aperto il dibattito sul Futuro d’Europa a febbraio con l’adozione delle relazioni – Verhofstadt, Bresso/Brok, Berès/Böge – seguite dal Libro Bianco della Commissione Europea e la discussione in seno al ultimo Consiglio europeo la settimana scorsa.
(red)