Roma, 28 mar – “Nei prossimi giorni daremo il via a nuove richieste di intervento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo sulla questione delle adozione maggiorenni e con l’intento di ottenere la condanna dello Stato Italiano per violazione dell’art 8 della Convenzione in quanto la nostra legislazione in tema di adozione maggiorenni non prevede il riconoscimento per gli adottati maggiorenni che sono stati seguiti dalla medesima famiglia nella loro minore età del medesimo status di un adottato da minore”. Così Isabella Cusanno, legale consulente Aduc, che ricorda in materia l’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e l’articolo 7 della Carta europea dei diritti e sottolinea, per quanto riguarda la questione delle adozioni dei maggiorenni stranieri, che “conclusasi la fase dell’infanzia dove la tutela dello Stato viene considerata a garanzia dell’ordine pubblico e dell’interesse superiore del minore (ma ovviamente non sempre ci riesce), giunti quindi alla maggiore età, l’individuo ha il diritto di decidere e di scegliere e quindi di vedere riconosciuta ad ogni effetto giuridico, sociale, e legale la sua famiglia, quella famiglia che si è scelto nel corso della sua infanzia”.
(PO / red)