Roma, 31 mar – “Stiamo parlando di un fenomeno in costante aumento, che riguarda per l’Italia circa 90mila persone, oltre 70mila delle quali in Svizzera, ma anche in Francia, Austria, Slovenia, Croazia. L’apertura di una discussione su uno Statuto dei lavoratori frontalieri è propedeutica a un intervento europeo”. Lo dice Mirko Dolzadelli, illustrando al Cgie la mozione sullo statuto dei frontalieri. “Il fenomeno ha causato anche problemi di convivenza, per esempio nel Canton Ticino, e perfino di mobbing, senza considerare la strumentalizzazione politica come nel caso del referendum ‘prima i nostri’.
(Sis)