Il bombardamento alla base siriana di Al Shayrat, ordinato nella notte dal presidente USA, Donald Trump, ha scatenato le reazioni del mondo politico che si divide sulla decisione presa unilateralmente dal governo americano. Il premier Paolo Gentiloni, commentando l’ attacco, ha parlato di “risposta motivata a un crimine di guerra”, avallando di fatto la tesi del Pentagono secondo cui da quella base sarebbero partiti gli aerei con armi chimiche che martedì hanno provocato la morte di 80 persone di cui 28 bambini. “Si è trattato di un crimine di guerra di cui Bashar Al Assad porta tutte le responsabilità”, ha aggiunto il premier, che però ribadisce la via proposta dall’ Italia resta quella del negoziato politico: “In queste ore ho avuto colloqui con Hollande e Merkel per chiedere un impegno dell’ Europa nella direzione della ripresa del negoziato”. Un negoziato che secondo Gentiloni non può che essere accelerato dall’ escalation militare voluta da Trump: “Sono convinto – ha aggiunto il premier – che l’ azione di questa notte debba non ostacolare, ma accelerare, le chance di un negoziato politico per una pace duratura, che tra l’ altro è l’ unico antidoto alla presenza di minacce serie che sono presenti in quella zona”. E Ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ribadisce la linea del governo in una nota: “L’ Italia – scrive il titolare della Farnesina – comprende le ragioni di un’ azione militare Usa in Siria proporzionata nei tempi e nei modi, quale risposta a un inaccettabile senso di impunità nonché quale segnale di deterrenza verso i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche da parte di Assad, oltre a quelli già accertati dall’ Onu”.
IL M5S A criticare con forza l’ attacco è stato invece il deputato grillino Alessandro Di Battista che scrive sulla sua pagina Facebook: “Dopo 20 anni di disastri non è cambiato nulla. Si pensa ancora che per cancellare le bombe e i morti la migliore soluzione siano altre bombe e altri morti. Non è bastato distruggere l’ Afganistan, l’ Iraq e la Libia? Trattano il mondo come fosse Risiko. Possono le bombe essere una soluzione migliore di una vera e indipendente inchiesta delle Nazioni Unite per verificare ogni dettaglio del massacro siriano di qualche giorno fa? A cosa serve l’ Onu? In Italia ci sono svariati guerrafondai che con l’ ennesima guerra alle porte iniziano a sfregarsi le mani. L’ Italia resti fuori da tutto questo, non si faccia trascinare come in Afghanistan o in Iraq e abbia la forza di condannare ogni forma di violenza perché non è mai esistita una guerra talmente illuminata capace di metter fine alle guerre”. All’ esponente del Movimento 5 Stelle risponde Ettore Rosato, presidente dei deputati del Partito Democratico che attacca: “Quando la Russia bombarda la Siria Di Battista tace. Si sconvolge quando invece ad attaccare sono gli Usa. Ci dica se nel programma di politica estera del Movimento 5 Stelle ci sono bombe migliori di altre. Oppure se l’ amicizia con Putin e ambienti filo russi ha più peso di ogni interesse comune e umanitario”. “I crimini di Assad non possono più essere tollerati”, dice invece Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa che aggiunge: “ci auguriamo che l’ azione americana induca la Russia a non sostenere acriticamente il regime di Assad, e acceleri un processo di soluzione diplomatica di cui anche l’ Europa deve rendersi protagonista”. (red – 7 apr)