Roma, 17 apr – “La valutazione sul referendum costituzionale turco espressa da Tana de Zulueta, capo della missione dell’Osce in Turchia, mette in luce un quadro allarmante per la democrazia: preoccupa, in particolare, il passaggio in cui gli osservatori parlano di una campagna sbilanciata a favore del Sì in cui i diritti fondamentali essenziali sono stati limitati dallo stato d’emergenza”. Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e membro dell’ufficio di presidenza dell’assemblea parlamentare dell’Osce, Marietta Tidei. “Le restrizioni alla stampa, gli arresti di alcuni giornalisti e la chiusura di alcuni media rappresentano le sfaccettature di uno stesso fenomeno, quello della restrizione delle libertà democratiche e fondamentali in Turchia, che dopo il tentativo di golpe militare dello scorso luglio si è accentuata a dismisura”, prosegue Tidei. “La vittoria risicata di Erdogan si accompagna a un’imminente proroga dello stato d’emergenza: ci auguriamo che non sia il preludio a nuove e più inique forme di restrizione degli spazi democratici”, aggiunge la deputata del Pd. “La Turchia deve fare passi enormi sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa: il percorso intrapreso negli ultimi mesi da Erdogan, e caratterizzato dalle famose purghe, non va nella direzione auspicata. Altri rigurgiti antidemocratici sarebbero francamente inaccettabili”, conclude Tidei.
(PO / red)