Roma, 8 mag – “In questo momento è in corso il dibattito parlamentare per dotare finalmente l’Italia di una norma penale contro la tortura. Questa è una prerogativa delle parti politiche e io mi limito a ricordare che il diritto internazionale richiede che si vietino e puniscano le condotte dei pubblici ufficiali che provocano grave sofferenza fisica o psichica su persone in stato di detenzione o comunque sotto il loro controllo, al fine di punirle indebitamente, di estorcere confessioni o informazioni o di discriminarle”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento alla presentazione della Rivista Scientifica ‘Diritto Penale
della Globalizzazione’.
(Sis)