Roma, 19 mag – “Non sappiamo quante siano le donne italiane residenti all’estero potenzialmente interessate al pensionamento anticipato stabilito dalla norma cosiddetta ‘Opzione donna’, ma fossero anche solo 100 riteniamo utile ed opportuno illustrare le ultime novità”. Così in una nota i deputati Pd Estero, Marco Fedi e Fabio Porta. “Innanzitutto – continuano – giova ricordare che attualmente le donne possono ottenere la pensione di vecchiaia italiana se fanno valere almeno 20 anni di contribuzione (anche con il meccanismo della totalizzazione dei contributi accreditati in un Paese con il quale l’Italia ha stipulato un accordo di sicurezza sociale) e un’età anagrafica di 65 anni e 7 mesi le lavoratrici dipendenti del settore privato e 66 anni ed 1 mese le autonome; possono inoltre ottenere la pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dall’età anagrafica ed anche con il meccanismo della totalizzazione. Tuttavia le donne possono anticipare di molto il diritto a pensione quando soddisfano i requisiti stabiliti dalla cosiddetta norma ‘Opzione donna’”. (PO / Red)