Roma, 30 mag – “Il giornale Libero, ancora una volta, entra a gamba tesa sugli eletti all’estero, riservando parecchio spazio a un paio di articolesse del giornalista Paragone, corredate da schede e tabelle. Un’operazione, insomma, in grande stile. Peccato che tutto sia costruito su alcune monumentali sciocchezze che dimostrano, ad un tempo, prevenzione e ignoranza delle questioni affrontate”. Così il deputato del Pd eletto all’estero Marco Fedi, che aggiunge: “Paragone, infatti, dimenticando che la Circoscrizione estero è prevista dalla Costituzione, arriva subito ad una conclusione facile facile: basterebbe un piccolo intervento nella legge elettorale in discussione in Parlamento per ‘liberarsi’ degli eletti all’estero. Paragone evidentemente ignora o fa finta di dimenticarsi che i 12 deputati e 6 senatori sono anch’essi inclusi nella Costituzione e che la legge elettorale si limita a stabilire come ripartirli in base agli iscritti AIRE nelle quattro ripartizioni e a definire le modalità di esercizio del voto”. “A meno che Libero non pensi che sia meglio candidare nelle quattro ripartizioni i vari ‘trombati’ o i ‘cerca poltrona’ che non ne trovano una libera in Italia. Altro che eliminare poltrone! Con la sua proposta avremmo come candidati all’estero i peggiori d’Italia – ha proseguito Fedi -. Paragone dimentica anche che, ove si riuscisse non con legge ordinaria ma con procedura di rango costituzionale a eliminare la Circoscrizione estero dalla Costituzione, rimarrebbe il problema di garantire l’esercizio del diritto di voto ai cittadini italiani residenti all’estero. Inclusi i temporaneamente all’estero che, grazie all’Italicum, hanno votato in occasione del referendum, ma che ora andrebbero recuperati nella nuova legge elettorale in discussione”. (Red)