Roma, 19 giu – “Tra i vescovi e Salvini, io non mi schiero, sto dalla parte del buonsenso. E’ una questione delicata che non è il caso di affrontare in campagna elettorale. Meglio semmai affrontarlo dopo, con grande serenità, in un contesto europeo, anche se sono scelte di competenza nazionale. Non si devono fare le cose in fretta e in furia per accontentare un elettorato, questa legge così com’è non va bene” così il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, ospite a Otto e mezzo su La7, parlando dello Ius soli. E ha poi precisato: “I vescovi fanno il loro mestiere, concentrandosi sull’accoglienza. Lo Ius soli in linea di principio è giusto ma fatto così com’è adesso non va bene, ci sono valutazioni serie da affrontare, altrimenti rischia di essere più dannoso che positivo”. Inoltre Tajani ha aggiunto: “Non credo che la Lega abbia qualcosa in comune con i 5 stelle, sento molti slogan ma i valori a cui si ispirano sono molto diversi. Può succedere che alcuni elettori si spostino da un partito all’altro ma non credo sia possibile un accordo, che sarebbe sciagurato per l’Italia: sono due scelte per andare contro qualcosa, non per costruire. Se mettiamo la Lega con Forza Italia, allora può funzionare”.
(red)