(26 giugno 2017) “Siete la testimonianza migliore dello spirito di intraprendenza e di innovazione nonché della curiosità intellettuale che l’Italia esporta in tutto il mondo. Grazie a voi il nostro Paese è sempre più apprezzato in Cina, quale Paese all’avanguardia nella ricerca scientifica e tecnologica”. Così l’Ambasciatore d’Italia a Pechino, Ettore Sequi, ha esordito alla Prima Giornata della Ricerca Italiana in Cina, organizzata il 23 giugno in Ambasciata. Sequi, nel suo saluto di apertura, si è rivolto direttamente agli oltre 50 ricercatori e professori italiani provenienti da tutto il Paese che hanno partecipato all’evento. La Giornata ha avuto l’obiettivo di mettere a sistema una delle componenti più rilevanti e all’avanguardia del Sistema Italia in Cina. I ricercatori italiani che qui operano rappresentano infatti uno dei punti di forza della nostra presenza in questo Paese, che, secondo quanto emerso nella discussione, offre un clima favorevole alla ricerca, grazie ad un’ottima disponibilità di risorse finanziarie e infrastrutture scientifiche di primissimo livello. La Cina, infatti, forte della sua apertura e internazionalizzazione, sta diventando una meta sempre più interessante per i giovani talenti italiani che vengono attratti soprattutto dai due grandi “hub” della ricerca, Pechino e Shanghai, ormai due tra i più importanti poli della ricerca nel mondo. “La Cina rappresenta una straordinaria opportunità non solo per i singoli ricercatori ma per tutto il nostro sistema della ricerca cui si aprono nuove occasioni per grandi ed ambiziosi progetti bilaterali”, ha commentato l’addetto scientifico a Pechino, Plinio Innocenzi, nel suo intervento durante i lavori della giornata. (Red)
