Siena, 28 giu – Si svolgerà dal 28 al 30 giugno all’Università di Siena il secondo meeting dei partner del progetto Plastic Busters, che promuove ricerca scientifica e analisi delle cause dell’inquinamento da plastica e microplastiche nel mar Mediterraneo. I partner che hanno aderito a livello internazionale, insieme ad istituzioni europee e a soggetti pubblici e privati, si incontreranno alla Certosa di Pontignano, per una serie di dibattiti, approfondimenti e visite. Quest’anno il meeting riunisce anche esperti di inquinamento marino provenienti dai paesi della sponda sud del Mediterraneo: Algeria, Egitto, Israele, Libano, Marocco e Tunisia. Il progetto Plastic Busters è sostenuto dalla UfM, Union for the Mediterranean, l’istituzione intergovernativa che raccoglie 43 Paesi per promuovere la cooperazione nella Regione Euro Meditarrenea, i cui rappresentanti saranno a Siena, insieme a molti altri rappresentanti istituzionali. Tra le istituzioni presenti, l’ISPRA, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il ministero degli Affari Esteri, istituzioni europee con i loro programmi di ricerca scientifica e cooperazione internazionale, il programma sull’ambiente UNEP delle Nazioni Unite, il Centro Ellenico per la ricerca marina, Il Consorzio mediterraneo, che associa numerose cooperative di pesca in Italia, Legambiente. Ad aprire il convegno il 29 giugno sarà il professor Angelo Riccaboni, dell’Università di Siena, presidente di SDSN Mediterranean. (red)