Roma, 26 giu – “Il 26 giugno di 30 anni fa entrava in vigore la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e le altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti. Fu una scelta di civiltà della Comunità Internazionale per riaffermare la dignità della persona”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale a sostegno delle Vittime della Tortura. “La Convenzione – aggiunge – costituisce tuttora il principale strumento internazionale per la prevenzione e la lotta contro queste pratiche e un ruolo importante è svolto dal Comitato contro la tortura, che ne monitora l’attuazione da parte degli Stati membri. Lavorare insieme per combattere ogni forma di tortura rappresenta un obiettivo permanente, così come offrire sostegno alle vittime di pratiche degradanti, avvengano esse nell’ambito di più ampie violazioni dei diritti umani o in Paesi caratterizzati dalla vigenza dello stato di diritto. Sevizie e violenze, infatti, costituiscono una delle più gravi violazioni dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, sempre e ovunque abbiano luogo”. (Red)