Roma, 27 giu – Oltre 120 partecipanti da più di 40 Paesi, organizzazioni regionali, organizzazioni non governative e aziende si sono riuniti a Roma il 26 e 27 giugno 2017 sotto la Presidenza italiana del G7 per discutere della sicurezza della navigazione nel Golfo di Guinea, oggetto di frequenti attacchi di pirateria e di altri crimini in mare, tra cui il traffico di droga e di esseri umani, la pesca illegale e l’inquinamento indiscriminato. Aperta da un intervento del vice ministro Mario Giro, la riunione del Gruppo G7++ Amici del Golfo di Guinea ha “segnato – spiega una nota della Farnesina – un passaggio importante nel processo di presa di coscienza degli Stati della regione del valore economico, sociale e politico delle acque dell’oceano e della propria responsabilità nel tutelarne la sicurezza e la stabilità nel lungo periodo”. (Red)