REZZA, TRAVAGLIO, GUZZANTI: APPUNTAMENTO A “VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO”
La ventiquattresima edizione di “Villa Ada Roma incontra il mondo – Villaggi possibili” è pronta. Il Festival torna ad animare le serate della Capitale fino al 14 agosto con la direzione artistica dell’Arci di Roma, che per oltre 20 anni si è impegnata a trasformare l’isola del laghetto di Villa Ada nel simbolo della cultura e dell’intrattenimento estivo romano. Per quarantuno giorni, sette giorni su sette, dal pomeriggio fino a tarda notte, il cuore verde di Roma batterà a ritmo di concerti, performance, dibattiti e degustazioni, con attività che spaziano dai campus estivi ai workshop. Senza dimenticare D’ADA Park, l’area ad accesso libero e gratuito con musica live, mostre e reading. Novità assoluta di quest’anno la proposta di numerosi spettacoli teatrali. L’apertura del cartellone teatrale – caratterizzata da contenuti politici ed etici uniti alla piena fruibilità per un pubblico di tutte le età – è affidata all’estro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Presentano gli ultimi due successi in esclusiva romana con una doppia data: Fratto-X il 19 luglio seguito il 27 luglio dall’acclamato Anelante, l’uomo che esiste nel suo struggimento. Il 23 luglio, l’attualità a servizio del messaggio artistico con Marco Travaglio in scena con il suo ultimo successo SLURP Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hannorovinati, il recital teatrale, tutto da ridere per non piangere, con l’aiuto dell’attrice Giorgia Salari e la regia di Valerio Binasco. Chiude il mese, il 31 luglio, L’improvvisatore, da dove nascono i comicidi e con Paolo Rossi e con Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari. Il nuovo spettacolo del mattatore milanese gioca sul confine tra un’autobiografia teatrale non autorizzata e un quasi manuale sulla professione del comico. Il 7 agosto calca le scene Sabina Guzzanti con la versione estiva del suo ultimo lavoro, COME NE VENIMMO FUORI, proiezioni dal futuro. Un monologo satirico esilarante nato da approfondite ricerche sul sistema economico post-capitalista o neoliberista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno.(PO / red)
MUSICAL, MARY POPPINS STA PER ARRIVARE A MILANO
Chi non ha sognato almeno una volta di incontrare Mary Poppins in carne ed ossa e chiederle di cantare insieme “Un poco di zucchero” o “Supercalifragilistichespiralidoso”, di camminare con lei sui tetti della città, di vederla volare in alto, davanti ai nostri occhi, con il suo buffo ombrellino in mano? Chi non ha mai provato a riordinare la propria stanza con uno schiocco di dita? L’attesa è finita. WEC – World Entertainment Company è lieta di presentare la prima produzione italiana assoluta di “Mary Poppins”. Il musical, originariamente prodotto da Disney Theatrical Productions e Cameron Mackintosh, andrà in scena per la prima volta in Italia e in lingua italiana, con una grande orchestra dal vivo al Teatro Nazionale Che Banca! dal 13 febbraio 2018. La magica storia della tata più celebre del mondo sbarca finalmente a Milano in uno show fatto di incredibili effetti e coinvolgenti coreografie, ma soprattutto canzoni indimenticabili come “Supercalifragilistichespiralidoso”, “Cam caminì”, “Com’e’ bello passeggiar con Mary” e “Un poco di zucchero”. La versione teatrale di Mary Poppins è un riadattamento dei meravigliosi racconti di P.L. Travers e dell’amato film di Walt Disney con Julie Andrews del 1964 che vinse ben 5 Oscar e che avrà un suo sequel nel 2018. Il musical è stato co-creato da Cameron Mackintosh con un libretto firmato da Julian Fellowes (Oscar per “Gosford Park” e creatore di “Downton Abbey”). Mary Poppins ha un’indimenticabile colonna sonora di Richard M. Sherman e Robert B. Sherman con nuovi brani e testi aggiunti per la trasposizione teatrale dai compositori George Stiles e Anthony Drewe (entrambi vincitori dell’Olivier Award). Mary Poppins è prodotto da Thomas Schumacher per Disney Theatrical Productions, la divisione di Disney che ha portato a teatro i grandi classici “The Beauty and The Beast”, “The Lion King” e “Aladdin”, e da Cameron Mackintosh, produttore inglese noto per spettacoli come “Cats”, “The Phantom of The Opera” e “Les Misérables”. Disney Theatrical Productions e Cameron Mackintosh supervisioneranno ogni aspetto anche di questa versione italiana del musical. La produzione italiana dello spettacolo è curata da un consolidato team di creativi, riconosciuto e apprezzato anche nel West End, fra i quali il regista Federico Bellone (“Newsies” della Disney, “Dirty Dancing” in l’Inghilterra, “A Qualcuno Piace Caldo”) e il supervisore musicale Simone Manfredini (“The Lion King” e “Les Misérables” nel West End, “Newsies” della Disney). Le coreografie saranno di Andrew Wright, coreografo accreditato e premiato nel West End (“Singin’ in the Rain”, “Half a Sixpence”, “Guys and Dolls”). La produzione italiana dello show è di WEC – World Entertainment Company, nota società di spettacolo italiana che ha già prodotto il musical “Newsies” e presentato in Italia show internazionali come “Cats”, “Parsons Dance”, “Il Lago dei Cigni on Ice”, “Matthew Bourne’s Sleeping Beauty”. La produzione originale di “Mary Poppins” ha debuttato nel West End nel 2004 e a Broadway nel 2006. Lo show è andato in scena anche in Australia e Nuova Zelanda e una versione tour ha girato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Lo spettacolo è stato visto da più di 11 milioni di persone. La versione italiana dello show avrà un numeroso cast selezionato con un’audizione nazionale, una grande orchestra dal vivo, straordinarie coreografie, spettacolari cambi scena, costumi suntuosi e incredibili effetti speciali. “Mary Poppins” racconta la storia della famiglia Banks che vive in una casetta a Londra in Cherry Tree Lane. Il signore e la signora Banks attraversano un momento difficile perché i figli, Jane e Michael, sono incontrollabili e hanno bisogno una nuova tata. Jane e Michael hanno le idee chiare su quella che dovrebbe diventare la loro bambinaia ideale, mentre i genitori e, in particolare, il signor Banks esigono una persona molto rigorosa e severa. Quando una giovane donna misteriosa di nome Mary Poppins appare alla porta di casa, la famiglia scopre rapidamente che è la risposta a tutte le loro preghiere, anche se nel modo più originale. Mary Poppins accompagna i bambini in tante avventure magiche e indimenticabili, ma Jane e Michael non sono gli unici a trarre beneficio dalla sua presenza. (red)
FIRENZE, PAOLO HENDEL: BUON VIAGGIO GAMBERETTO!
Dopo la prima edizione tenutasi nel 2016, il Teatro della Toscana torna a veicolare il marchio Shakespeare Shaker all’interno di Scandicci Estate Open City 2017. Il Bardo quest’anno è un’ispirazione per far sfilare artisti irregolari che in qualche modo, come lui, hanno tratto ispirazione dalla non conformità per dare sostanza al loro genio. Lo sguardo è assolutamente panoramico, punti di vista diversi, che richiedono esplicitamente il coinvolgimento dei cittadini/spettatori. Ci saranno Italo Calvino e Gianni Rodari letti da Paolo Hendel (12 luglio), Michelangelo messo in scena dai Teatri d’Imbarco (7 luglio), Dino Campana suonato e cantato da Massimiliano Larocca (10 luglio), per un viaggio alle origini della creazione artistica. Ogni appuntamento spettacolare sarà adattato, e in qualche caso appositamente concepito, per il contesto del Pomario, lo spazio teatrale estivo all’interno del Castello dell’Acciaiolo, con modalità di proposta e di fruizione sicuramente originali, e capaci di spaziare in più direzioni. In “Buon Viaggio Gamberetto!” Paolo Hendel legge Gianni Rodari: un reading sui testi dello scrittore a cura dello stesso Hendel e Marco Vicari con musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno. Nello scegliere i brani che vanno a comporre queste letture sono state privilegiati quelli in cui si compenetrano con più efficacia il gioco comico-fantastico e il valore pedagogico ancora oggi di grande attualità. La poesia de “La guerra delle campane” offre lo spunto per brevi annotazioni comiche sui venti di guerra dei nostri tempi non facili, Gli uomini a motore, che non comunicano mai tra di loro fino a diventare muti, sono gli uomini di oggi ipnotizzati da smartphone e tablet, la poesia Il treno degli emigranti, solo sostituendo alla parola treno la parola barcone, è un’occasione per parlare di muri, frontiere e accoglienza, di ponti da costruire e di cavalcavia che crollano. Le filastrocche, le poesie e i racconti di Gianni Rodari sono una preziosa materia per condividere le gioie della lettura. La fantasia di Rodari rende possibili giochi e riferimenti a opere di altri autori. La passeggiata di un distratto è così l’occasione per citare la canzone di Giorgio Gaber Quello che perde i pezzi, riproposta e rielaborata in un breve monologo comico. (red)
PERUGIA, DYNAMIS PRESENTA “M2”
Domenica 9 luglio, in triplice rappresentazione al Cantiere Oberdan, La Mama Spoleto Open ospita uno spettacolo partecipativo realizzato dal gruppo Dynamis, dal titolo “M2”. La performance si interroga, attraverso un gioco con spettatori volontari, sull’uso dell’unità di misura metro quadro – da cui prende il nome – svelando alla fine le possibili sfumature, al limite tra umano e disumano, che quotidianamente assume. Partendo da alcuni casi di naufragio nel Mediterraneo la performance si sviluppa attorno ad una proporzione in scala, costruita attorno ad una proporzione tra superficie circoscritta e persone coinvolte: il pubblico infatti rappresenta l’essenza stessa della performance, la matrice dell’azione che si orchestra, attraverso semplici istruzioni veicolate da un’hostess e da uno stuart, in un gioco collaborativo tra sconosciuti. Le sequenze sceniche, sviluppate come le regole di un gioco, invitano le persone ad abitare lo spazio. Il progetto si è ispirato al resoconto annuale dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur) del giugno 2015, attestante che nell’ultimo anno circa 60 milioni di persone sono state costrette a migrazioni forzate per sfuggire a scenari di guerra. Appuntamento a La MaMa Umbria International Loc. Santa Maria Reggiana 7/8 Spoleto (PG). (red)
VERONA, AL TEATRO DI CERRO “SOGNAVAMO DI VIVERE NELL’ASSOLUTO”
Terzo appuntamento per la rassegna “Le parole per amore”, promossa dal Teatro Impiria (Verona) per ricordare l’opera ed il pensiero di Raffaello Canteri ad un anno dalla scomparsa, con la collaborazione e contributo dei Comuni di Bosco Chiesanuova e Cerro Veronese e la collaborazione delle Falie di Velo e del Circolo Teatrale di Roverè e con il contributo della Cassa Rurale Bassa Vallagarina. Domenica 9 luglio, alle 18, presso il Teatro di Cerro Veronese, replica “Sognavamo di vivere nell’assoluto”, con Sergio Bonometti e la danzatrice Miriam Peraro sulle musiche dal vivo dell’Acoustic Duo, per la regia di Andrea Castelletti. Lo spettacolo racconta la vera storia di un gruppo di giovani artisti veronesi, che negli anni Trenta del Novecento cercarono nuove frontiere nella pittura, nella musica, nella scultura e nella letteratura, aderendo con entusiasmo al movimento futurista. Sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte. Le vicende ruotano in modo particolare intorno alla figura di un pittore, Albino Siviero – ribattezzato Verossì da Marinetti – con i suoi sogni, i suoi ardori e fragilità, le sue delusioni e la sua misteriosa morte, avvenuta proprio il giorno della Liberazione, a Cerro Veronese, dove è tuttora sepolto. Un’opera di forti passioni – l’amore, la morte, la volontà di azzerare il passato per costruire un radioso futuro – collocate storicamente nell’ambito di un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della seconda guerra mondiale, che finisce per travolgere i sogni e la vita degli stessi protagonisti. Gesta epiche e semplici, comiche e commoventi, che parlano al cuore della gente. Uno spettacolo di rara bellezza per scrittura e finezza di interpretazione e che si avvale di musiche e proiezioni di filmati ed opere artistiche d’epoca. (7 lug – red)