Roma, 28 lug – Navi italiane a ridosso della costa libica. E’ un blocco navale? “No, si tratta – smentisce il presidente della commissione Esteri del Senato Pier Ferdinando Casini in una intervista al Quotidiano Nazionale – di assistere la Guardia Costiera libica. Per la prima volta noi siamo autorizzati su richiesta del governo Sarraj a entrare nelle acque territoriali per svolgere l’azione di contrasto che la Guardia Costiera locale non riesce a fare cercando di respingere i trafficanti di persone. Con la nostra assistenza potrà infliggere di fatto un serio colpo alle loro attività”. Si frenerà il flusso dei migranti? “Ora l’Italia affronta la questione libica con una strategia complessiva. C’è stato un ottimo lavoro di squadra. Sarebbe stato splendido però che il presidente francese Emmanuel Macron avesse veramente realizzato il capolavoro”, “al rientro in Libia Haftar (il generale che di fatto controlla la Cirenaica ndr) ha detto che Sarraj (il premier del Governo di unità nazionale appoggiato dall’Onu ndr) è un fanfarone, un fantoccio e che non controlla nulla. E’ la risposta più efficace a chi riteneva che l’Italia fosse stata espropriata e che si fosse realizzato il miracolo di Parigi”.