Roma, 24 ago – “Tra pochi giorni ricorrono i cinquant’anni della tragedia di Mattmark in Svizzera”. Lo ricorda con una nota il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone che continua: “Il 30 agosto 1965 durante i lavori per la costruzione di una diga crollò una parte del ghiacciaio Allalin situato nel vallese svizzero, che fa parte della catena montuosa delle alpi. Da sempre le alpi rappresentano nell’immaginario collettivo l’imponente e invalicabile frontiera naturale, che gli uomini con forza, energia e intelligenza hanno cercato di superare e usare per agevolare il progresso e costruire il futuro. Il secolo scorso erano considerate ancora un baluardo insormontabile. Nella tragedia di Mattmark, che ci accingiamo a commemorare, sotto la valanga di ghiaccio che si staccò dal ghiacciaio rimasero vittime 88 operai, di cui 56 cittadini italiani. Quell’evento è ancora presente nei ricordi e nelle riflessioni quotidiane del nostro paese di residenza, perché pur negli aspetti più tristi rappresenta l’alba dell’avanzamento dei diritti del lavoro e della protezione sul posto di lavoro. Alla vittime, alle famiglie e ai superstiti di quella tetra pagina oscura è rivolto il pensiero, la vicinanza umana ed i sentimenti di gratitudine del Consiglio generale degli italiani all’estero”. (red)