Roma, 29 ago – “A Parigi si è affermata l’agenda italiana”, dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Angelino Alfano. A partire dal formato del vertice, che ricalcava quello della Conferenza organizzata alla Farnesina il 6 luglio scorso: “In quella occasione, abbiamo messo insieme per la prima volta i ministri di Italia, Spagna, Francia, Germania (più Olanda e Austria) e quelli dei principali Paesi di transito, come Niger, Libia e Ciad, dimostrando che è possibile fare un salto di qualità, fornendo aiuti immediati a questi Paesi per il controllo delle loro frontiere, nel rispetto dei diritti umani e degli standard internazionali, grazie al coinvolgimento delle Agenzie dell’Onu. In più a Parigi è stata ribadita l’esigenza di rafforzare il sostegno alle azioni dell’Italia in Libia: dall’aiuto alla Guardia costiera libica ai finanziamenti all’Unhcr, al progetto europeo realizzato con i io milioni della Farnesina per il controllo delle frontiere libiche”. “Quella definita a Parigi potrà diventare la strategia di tutta l’Europa, a patto che non si impantani nelle pastoie burocratiche di Bruxelles”. “Solo coinvolgendo Francia, Germania e Spagna è possibile fornire risposte immediate al problema migratorio dell’Unione, affrontando la gestione dei flussi prima che i migranti arrivino in Italia e cioè lungo le rotte dei Paesi di transito”. (red)