Roma, 14 set – “La nuova mobilità verso l’estero è una priorità, una sfida con la quale dovremmo confrontarci. Il paese non è consapevole dell’importanza di questa mobilità italiana in ordine di grandezza. Abbiamo avuto negli ultimi cinque anni un milione di nuove iscrizione all’Aire. Nel 2016 sono andati all’estero da un minimo di 120mila italiani a, secondo alcune stime, 200-250mila italiani. Si tratta di un flusso importante di cui non si ha consapevolezza e questo è un problema”. Lo ha affermato Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del ministero degli Affari esteri, in audizione in Commissione Esteri della Camera. (Sip)