Roma, 20 set – I “mari che uniscono” sono stati i protagonisti dell’incontro bilaterale che si è svolto a Roma, presso la sede della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana, dove si sono sviluppati temi che coinvolgono i Paesi che si affacciano sui tre mari – Mediterraneo, Nero e Caspio – e che, a loro volta, si confrontano con altri Paesi e con altri territori. “In uno scenario che da Eurasiatico si è allargato sino a comprendere anche l’Africa – ha affermato il segretario generale dell’Ismaa Antonio Loche – le conseguenze delle migrazioni interessano tutti i Paesi di questa parte del mondo. Coinvolti negli aspetti umanitari, sociali, economici ma anche per quanto riguarda il terrorismo e l’instabilità di aree sempre più vaste”. Da parte sua la presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana, Manuela Traldi ha affermato: “L’Italia si è distinta nel 2016 e proseguirà anche nel 2017 nell’ambito dell Unione Europea, come un partner importante e vicino all’Azerbaigian, e le relazioni bilaterali e multilaterali tra i due Paesi sono in continuo sviluppo, come possono testimoniare le numerose visite istituzionali da entrambe le parti. L’Italia mantiene un importante volume di scambio bilaterale che si mantiene superiore ai 3 miliardi di euro, dal picco di € 8 miliardi ante-crisi petrolifera mondiale raggiunto nel 2013. L’Azerbaigian è tra i più grandi fornitori di greggio all’Italia. Prosegue la realizzazione del progetto Trans Adriatc Pipeline per la creazione del gasdotto che dall’Azerbaigian porterà gas nei mercati d’Europa, e da ciò l’Azerbaigian diventerà anche uno dei principali fornitori di gas per l’Italia e dal 2020 porterà’ gas nei mercati d’Europa. Nell’ottica di differenziazione dell’economia, così importante per il governo azerbaigiano, l’Italia si inserisce con una larga quantità di imprese che dimostra grande interesse anche nel non-OIL”.
(red)