Roma, 25 ott- “Con grande sorpresa, con questa legge si prevede che un cittadino residente in Italia si possa candidare nel collegio estero. Era il riconoscimento di una rappresentanza di persone che vivono all’estero: alcune modifiche si potevano fare ma così si snatura lo spirito e per questo non parteciperò a nessuno dei voti di oggi. Non è la prima volta che si cerca di candidare delle personalità forti, io stesso ho avuto l’onore di avere a che fare con Rita Pavone, ma mi preoccupa il fatto che questo emendamento sia stato chiamato salva-Verdini, e non è la prima volta che circola il suo nome”. Lo ha detto il senatore del Pd Claudio Micheloni, eletto all’estero, nella discussione generale sulla legge elettorale.
(Sis)