“Il 35 per cento di Cancelleri in Sicilia per me vale moltissimo a livello nazionale, perché quel voto di scambio e quelle liste di impresentabili altrove non li avranno. Altro che sconfitta, abbiamo fatto il massimo”. Lo afferma Alessandro Di Battista in una intervista a Il Fatto. Il giorno dopo le elezioni in Sicilia, con il M5S lontano centomila voti dalla vittoria, il deputato M5S respinge critiche e dubbi. “Rappresenta la dimostrazione che abbiamo una possibilità, anche avendo contro tutto e tutti. Senza accozzaglie e senza impresentabili con i loro voti di scambio, il M5S è imbattibile”, “possiamo vincere le Politiche”. E sostiene che sul voto siciliano la mafia ha pesato: “Le organizzazioni criminali, non solo in Sicilia, hanno ancora il potere di condizionare le elezioni. Credo sempre meno. Ma il loro peso ancora ce l’hanno”. “Il nostro è un risultato enorme – ribadisce -. Abbiamo eletto 20 deputati nell’Assemblea regionale, di cui otto donne su 14 in tutta l’Ars. E la grandissima parte dei nostri consiglieri uscenti è stata confermata, perché hanno lavorato benissimo”, “rispetto alle regionali del 2012 il M5S ha raddoppiato i voti”. Inoltre l’astensione “se non ci tosse stato il MSS, con il suo lavoro paese per paese, sarebbe stata incredibilmente più alta. Detto questo, da oggi il nostro avversario non sono più i partiti, ormai defunti, ma l’indifferenza”. Quindi critica Matteo Renzi: “Non commento le dichiarazioni di un uomo che è costretto a guadagnare le uscite secondarie nelle stazioni per evitare le contestazioni. È una cariatide politica, non andrebbe neanche più nominato”. Inoltre ribadisce: “Il 90 per cento dell’informazione è contro il MSS, perché sa che quando andremo al governo taglieremo i finanziamenti pubblici all’editoria e faremo pagare tasse giuste a Mediaset”. (8 nov – red)