Fuori tutti. E’ stata la settimana dell’armageddon per la Figc e il movimento calcistico italiano tutto: si è cominciato lunedì 13 novembre con la clamorosa, e storica, eliminazione dell’Italia dal Mondiale 2018 di Russia, e con gli addii alla Nazionale di colonne come Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli e Daniele De Rossi. Si è proseguito martedì l’esonero del ct Gian Piero Ventura da parte del presidente della Figc Carlo Tavecchio, il quale invece almeno per il momento aveva manifestato l’intenzione di rimanere al proprio posto. Poi però, spinto a lasciare da più parti (il presidente del Coni Giovanni Malagò, il ministro dello Sport Luca Lotti, anche parte della Figc con l’Assocalciatori di Damiano Tommasi secondo cui “sicuramente è un momento in cui serve una risposta iniziale che sia poi in grado di costruire un progetto e non si può non ripartire dalle elezioni”) martedì Tavecchio, in occasione degli Stati generali dello Sport al Coni, ha rassegnato anche lui le dimissioni. A Milano, nel retour match dello spareggio mondiale contro la Svezia che a Solna si era importa per 1-0, non era bastata la spinta degli oltre 70mila tifosi del ‘Meazza’ e una partita dominata per 95 minuti all’Italia, che non è riuscita a scardinare il muro eretto dalla Svezia e ha fallito la qualificazione al Mondiale
