“L’Italia ha raggiunto un livello adeguato nel contrasto al femminicido, ma il tema non può fermarsi alla repressione perché coinvolge innanzitutto la dimensioni culturale. Il ministero che presiedo è da tempo impegnato in politiche di informazione e sensibilizzazione sul tema e di sostegno alle donne vitttime di violenza: penso al protocollo firmato con la rete Dafne onlus firmato a settembre, per dare assistenza alle vittime, e al progetto ‘Codice Rosa Bianca’ per l’accesso privilegato alle cure sanitarie per le vittime di violenza”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, nella sua audizione alla Commissione d’inchiesta sul femminicidio. Secondo alcuni dati forniti dal ministero della Giustizia, gli imputati per reati di femminicidio hanno un’età compresa tra 31 e 50 anni per il 55% del totale, e per circa il 74% dei casi sia aggressori che vittime sono di nazionalità italiana. Nella legge di bilancio” che arriverà in aula al Senato lunedì prossimo, “su proposta del ministero della Giustizia è stata inserita per il 2018 una ulteriore integrazione finanziaria del Fondo di solidarietà – ha spiegato Orlando – per un importo pari a 7,4 milioni di euro (rispetto ai 2,6 milioni già previsti), così da incrementare la misura degli indennizzi in favore delle vittime”.