Sanremo prende forma. E il conto alla rovescia è iniziato. Claudio Baglioni, Pierfrancesco Favino, Michelle Hunziker saranno i protagonisti del 68esimo Festival della canzone italiana che andrà in onda su Rai1 il 6, 7, 8, 9 e 10 febbraio. E 68 è un numero che è piaciuto e ha ispirato il suo direttore artistico e conduttore: “Sessantotto – ha detto oggi Baglioni in conferenza stampa dal Teatro del Casinò di Sanremo – mi ha dato una suggestione: ho pensato al 68, all’immaginazione al potere, all’immaginazione al festival. Abbiamo bisogno di immaginazione e siamo portatori di immaginazione”. Tante le novità: dalla durata delle canzoni (“arriveranno a 4 minuti”) alla scenografia (“una sala da concerto, una scena coraggiosamente bianca. Perché sarà un festival di luci e non di luci e ombre”), passando per lo stop alle eliminazioni (“non avrei mai potuto dire a un mio collega ‘sei stato eliminato’”). Quello che è certo è che “Sanremo vuole essere una festa – sottolinea Baglioni – che metterà al centro la canzone italiana: sarà un grande racconto, un grande affresco musicale. Un festival popolar nazionale: non solo musica ma anche parole e contenuti”.
UN FESTIVAL RIVOLUZIONARIO Si è fatto corteggiare Baglioni prima di accettare il timone del festival: “Ho detto 3 volte di no – racconta lui stesso in conferenza stampa – Poi ho detto sì” ma a patto di mettere “le mani in pasta” su molte cose e ora “ho molte cose di cui occuparmi”. Baglioni ha parlato di una “revisione e rivitalizzazione” del festival: “Ci siamo chiesti cosa non è stato fatto finora e cosa si sarebbe potuto aggiungere alle 67 già fortunate edizioni. Specie le ultime baciate da grandi ascolti. Volevamo dare un segnale di demarcazione. Perché è nel mio Dna, nella mia storia, il voler fare qualcosa di diverso”. Così ad aspettarci sarà un festival “più popolarnazionale che nazionalpopolare”, un festival che metterà al centro la canzone “che è un intruglio magico, un’arte povera che però dura nel tempo”, in una sola parola un festival “rivoluzionario”.
I CONDUTTORI Accanto a Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino: “Tra noi Michelle è quella più sicura: è l’unica convinta è forte” dice Baglioni. Per la conduttrice non si tratta di una prima volta: l’aveva già condotto nel 2007 con Pippo Baudo: “Io e Pierfrancesco Favino abbiamo il privilegio di partecipare a questa festa. Io ho fatto Sanremo nel 2007. Spero di non avere l’ansia che avevo a 30 anni. Ma il palco di Sanremo dà sempre un’emozione pazzesca”. “Mi piacerebbe – ha aggiunto la conduttrice – portare al Festival un momento dedicato alla forza delle donne e al senso di squadra non in maniera retorica ma speranzosa”. Anche la radio sarà protagonista: Andrea Delogu, Gino Castaldo, Ema Stokholma, Gianfranco Monti, Claudio De Tommasi e Filippo Solibello saranno gli inviati speciali di Radio2 al Festival di Sanremo. (9 gen – PO / Gil)
