Roma, 17 gen – “L’intervento in Niger insisterà in un paese in cui la forza dello stato è sempre minore, l’utilizzo privatistico è sempre più utilizzato, c’è già la presenza di molte forze europee e vi sono numerosi campi profughi: una situazione gravissima, di grande povertà e mancanza di rispetto di diritti umani, in cui si vanno consolidando sempre più gli interessi di superpotenze occidentali, come la Francia per lo sfruttamento dell’uranio. Servirebbe un intervento di tipo umanitario, mentre quello militare serve evidentemente soltanto a bloccare i migranti”. Lo dice Donatella Duranti, di Articolo 1, nella discussione sul dl missioni alla Camera.
(BIG ITALY / Po / Sis)