“La politica non riesce a compiere in modo autorevole e significativo quel bilanciamento dei valori che costituisce la missione sua propria. Il problema si trasferisce, allora, dalla politica al diritto e alla legge, e la crisi della politica diviene crisi del diritto e della legge. Questa, infatti, che dovrebbe costituire l’atto di indirizzo politico per eccellenza, diventa sempre più incerta e sempre meno capace di regolare”. Così il presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, nella relazione annuale sull’attività della giustizia amministrativa presentata a Palazzo Spada in occasione della presentazione dell’anno giudiziario. “Il proliferare di leggi che spesso intervengono sulla stessa materia provoca una diminuzione della loro chiarezza e della loro capacità precettiva e regolatoria, resa ancor più problematica dal fatto che molte di esse si limitano a esprimere indirizzi generali, trasferendo ad una sede diversa la soluzione del conflitto che la legge dovrebbe dirimere”. (30 gen – red)