Trieste, 9 apr – Da otto anni aprile a Trieste è il mese che celebra la fotografia e a questa ottava edizione de “Le Vie delle Foto”, fino al 30 aprile in 50 locali pubblici del centro cittadino, partecipano 100 fotografi. Trieste viene così inondata da un mare di scatti dei generi più disparati: dalla fotografia naturalistica, alla urban e street photography, al ritratto, dal reportage sui luoghi della memoria come Auschwitz o la Risiera San Sabba alla fotografia sperimentale. E’ possibile visitare le installazioni durante gli orari di apertura dei locali e ogni sabato del mese sono previste visite guidate. In questa edizione – il cui manifesto è stato realizzato dagli allievi dell’Istituto Civiform – debuttano i tour con degustazione di prodotti del territorio che iniziano domani all’Adoro Cafè. In particolare, il 21 aprile, si terrà iuna cena “fotografica” con Gyula Salusinszky, fotografo di origine ungherese ma ormai triestino di adozione che espone all’Arcoriccardo 20 foto della serie “La vita nei campi veneziani” in cui ha cercato di raffigurare come vivono la loro vita i veneziani residenti in una città “rubata” a loro dai turisti. Le Vie delle Foto segna anche la collaborazione con il progetto Triesteabbandonata di Micol Brusaferro, Giada Genzo e Emilio Ripari che da un paio d’anni documenta il degrado o l’abbandono di particolari angoli o edifici nei punti più disparati della provincia. Presso lo spazio ESOF alla stazione centrale è allestita una mostra collettiva dedicata ai “Misteri e le Meraviglie del Carso”. Al Lions Club di Duino Aurisina verranno devoluti i soldi che saranno raccolti dalla vendita delle opere che i fotografi vorranno donare in beneficenza. (PO / red)