Firenze, 9 apr – Ragazze con i numeri. Pronte alla sfida. Arrivano da tutta Europa. Ma anche da Australia, Canada, Bolivia, Mongolia e Perù. Sono quasi 200 le concorrenti che si ritrovano a Firenze da oggi a sabato, per le finali delle Olimpiadi Europee Femminili della Matematica (le European Girls’ Mathematical Olympiad, EGMO). Per la squadra italiana 5 in gara. Giunte alla settima edizione, sono una competizione matematica internazionale riservata alle ragazze delle scuole secondarie di II grado. Una gara tutta in rosa a suon di problemi rompicapo, numeri e teoremi matematici. L’Italia ospita le EGMO per la prima volta. Le Olimpiadi prenderanno il via domani mattina, alle 11, con la cerimonia di inaugurazione presso il Teatro Verdi. Mercoledì e giovedì la due giorni di gare per la conquista del podio (dalle 8.30 alle 13, presso il Grand Hotel Mediterraneo). Sabato, alle 17, al Teatro Verdi, la cerimonia di premiazione. Sempre sabato, ma la mattina a partire dalle 11, è prevista, in via sperimentale, una gara a squadre. L’edizione 2018 delle EGMO è organizzata dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Unione Matematica Italiana ed è stata finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Sono 196 le aspiranti al podio. Mai così tante prima d’ora. Un’edizione da primato quella di quest’anno per le EGMO. E sono 51 le nazioni protagoniste (36 europee, 15 ospiti extra-europee). Per la prima volta prendono parte alle gare anche concorrenti provenienti dall’Australia, dall’Austria, dalla Bolivia, dal Canada, dalla Germania, dalla Mongolia e dal Perù. Le ragazze in gara a Firenze hanno dovuto affrontare una lunga fase di preparazione e selezione con prove sempre più complesse per partecipare alle finali. Giorgia Benassi da Carrara, Maria Bevilacqua da Avellino, Sabrina Botticchio da Brescia, Maria Chiara Ricciuti da Asti, Linda Friso da Padova. Sono loro le portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi Europee Femminili di Matematica. Due le “veterane”. Maria Chiara Ricciuti e Linda Friso sono alla loro terza partecipazione.