Roma, 10 apr – Il calo, seppur lieve, negli aiuti allo sviluppo registrato nel 2017 è una cattiva notizia per la lotta alla povertà e alla disuguaglianza. Così Oxfam dopo la pubblicazione dei nuovi dati rilasciati dal Comitato Aiuto allo Sviluppo dell’OCSE. In calo l’APS a livello globale, ma in crescita la quota di risorse destinate ai Paesi più poveri. I dati del 2017 relativi ai 29 Paesi donatori mostrano un calo dello 0,6% nella spesa globale in Aiuto pubblico allo sviluppo (APS), in parte attribuibile alla diminuzione dei costi sostenuti per l’accoglienza dei rifugiati all’interno dei propri confini. Le nazioni ricche hanno destinato appena lo 0,31% del loro reddito nazionale agli aiuti internazionali, in calo rispetto allo 0,32% registrato nel 2016 e ben lontano dallo 0,7% promesso nel 1970. Lo scorso anno solo cinque Paesi – Svezia, Norvegia, Regno Unito, Lussemburgo e Danimarca – hanno mantenuto i propri impegni. La Germania, che nel 2016 si era unita al ‘club dello 0,7%’, è ora retrocessa sotto quella soglia per effetto in parte del calo della spesa nell’accoglienza dei rifugiati sul territorio nazionale. Da segnalare invece un incremento del 4% per la quota di aiuti destinati ai paesi più poveri del mondo (47 i ‘paesi meno sviluppati’ secondo la definizione della Nazioni Unite). (SEGUE)