Roma, 11 apr – “Ho 30 anni e ho vissuto gran parte della mia vita a Londra dove sono arrivato nel 2005” racconta Ungaro a 9colonne ricordando di aver vissuto e studiato anche a Parigi e New York, “come molti della mia generazione ho fatto molte esperienze all’estero”. Nel 2017 è stato eletto segretario del circolo Pd Londra “che ho fondato con un gruppo di amici, un modo per rimanere connessi con il nostro Paese”. “Oggi – spiega – si emigra per scelta o per necessità. Migliaia di ragazze e ragazzi ogni anno emigrano e lasciano il Paese. Londra accoglie 2mila italiani al mese. C’è chi cerca un lavoro, chi vuole migliorare la propria formazione. Certo è che in tutti e due i casi gli italiani sanno che nel Regno Unito troveranno un’opportunità che in Italia non trovano. C’è chi viene a fare un master e chi sente di non aver scelta perché le ha provate tutte in Italia. Questo avviene anche in Svizzera, Germania, Francia, Spagna che oggi accoglie moltissimi emigrati. Io mi farò portavoce delle loro esigenze e difficoltà. Gli italiani all’estero non sono cittadini di serie ‘b’ e soprattutto è necessario oggi ridare dignità alle giovani generazioni. Il Pd da sempre è attento alle comunità degli Italiani del Regno Unito e la tutela dei nostri diritti dopo la Brexit è una priorità. Il Consolato italiano a Londra stima la presenza italiana nel Regno Unito tra le settecento, le ottocento mila unità. Londra sarebbe la quinta città d’Italia. In Inghilterra tuttavia c’è stata un po’ una decelerazione a causa della Brexit”. Rimanendo con un filo sempre legato a Londra, Ungaro promette che nei prossimi mesi continuerà a visitare le comunità in Europa “grandi o piccole che siano. Sono stato già a Istanbul la scorsa settimana. Cercherò – aggiunge – di tenere almeno un’iniziativa a settimana all’estero, una al mese in Paesi di lingua tedesca e una al mese Londra”. (SEGUE)