Trento, 11 apr – RoboCup nasce da lontano: si tratta infatti di un’iniziativa scientifica internazionale con l’obiettivo di migliorare lo stato dell’arte dei robot intelligenti. I primi campionati di RoboCup si sono svolti nel 1997 in Giappone, gli ultimi lo scorso luglio, ancora una volta in Giappone, nella città di Nagoya. L’organizzazione mondiale RoboCup è riservata alle università, ma vi è anche un campionato indirizzato a studenti con meno di 19 anni che prende il nome di RoboCup Junior. A Nagoya vi erano sette squadre che rappresentavano l’Italia nelle diverse categorie, tra cui due team trentini: uno del liceo scientifico Galilei e l’altro dell’Istituto Tecnico Economico Tambosi, che sono arrivati al quinto posto. La Rete RoboCup Junior Academy è nata quest’anno grazie all’unione di Reti di 264 scuole presenti in 9 regioni d’Italia che si dedicano alla promozione e diffusione della robotica educativa come pratica didattica. La Rete ha lo scopo di organizzare l’edizione italiana della RoboCup Junior che quest’anno è affidata alla rete del Trentino Alto Adige denominata Staarr (Scuole Trentino AltoAdige Associate in Rete per la Robotica e le nuove tecnologie).Queste le 4 categorie che saranno presenti al campionato nazionale di Trento:Rescue: in questa categorie si deve immaginare un robot “rover” che in un ipotetico scenario catastrofico ricerca i dispersi e li porta in salvo; Rescue Line: il robot si devono muovere autonomamente seguendo una linea, evitando eventuali ostacoli posti lungo il percorso, salire su rampe ed entrare in una “stanza” (120 x 90 cm) dove identificare le “persone” in vita e portarle in salvo; Rescue Maze: il robot si muove in un labirinto dove deve ricercare eventuali dispersi, una volta individuati devono rilasciare un kit di sopravvivenza e continuare la ricerca; OnStage: rappresenta la parte “artistica” della competizione, specialità nella quale si deve preparare una coreografia che prevede che sia l’uomo che la macchina si muovano a tempo di musica. (BIG ITALY / red)