Firenze, 12 apr – Una quota di mercato che traguarda il 7%, un valore delle vendite che supera tra gennaio e febbraio i 30 milioni di euro e un incremento in valore anno su anno del 34,7%, contro la media mondo a +19,7%. È iniziato sotto una buona stella il 2018 per il vino italiano in Cina, che dopo un 2017 chiuso a +18,6% mette a segno un primo bimestre da record. Stando ai dati import delle dogane cinesi, analizzati, alla vigilia del Vinitaly, dall’Osservatorio del vino Paesi terzi di Business Strategies in collaborazione con Nomisma Wine Monitor, quella italiana è la migliore tra le performance dei principali produttori mondiali di vino nel Paese del Dragone, una corsa che vale al Belpaese il 4° posto – soffiato alla Spagna – nella classifica dei top importer cinesi. Altra buona notizia arriva dal prezzo medio, dove per la prima volta l’Italia supera sul filo di lana la Francia nei vini fermi imbottigliati (che valgono il 91% dell’intero mercato import), con 4,24 euro contro 4,23 euro al litro dei transalpini. Nel complesso l’aumento seppur parziale della quota di mercato (era 5,8% a fine 2017, ora 7%) e il sorpasso ai danni della Spagna, l’Italia resta ai piedi del podio, preceduta dal Cile (+12,7%, 48,5 milioni di euro), dall’Australia (aiutata dai dazi ridotti a +28,2%, 110 milioni di euro). (BIG ITALY / SEGUE)