Roma, 16 apr – “A fronte di questi numeri, l’elettorato attivo continua a diminuire; solo circa un quarto degli aventi diritto ha votato; ciò mostra che, al netto delle riconfermate inefficienze e difficoltà di gestione del voto per corrispondenza, oltre la metà dei potenziali elettori non si esprime, mentre, allo stesso tempo, la nuova e più recente emigrazione non è in condizione di votare in quanto solo in minima parte è ricompresa negli elenchi Aire – continua la nota -. Nella relazione introduttiva a nome del Comitato di Coordinamento, il Portavoce, Rino Giuliani ha evidenziato gli effetti causati dai cambiamenti sociali, ha illustrato il lavoro svolto in quest’ultimo anno e le prospettive di impegno futuro che ripropongono il FAIM come soggetto di ampia rappresentanza sociale autonoma che ha la responsabilità di assumere la domanda di tutele, di sicurezza e di welfare che emerge dagli italiani all’estero, cui in questi anni non è stata data risposta e che, con la nuova emigrazione, si ripropongono in termini ancora più pregnanti. E’ stato fatto osservare da molti intervenuti come il voto confermi l’apertura di una nuova fase che modifica assetti e coordinate di riferimento. Essa interroga tutti pur confermando buona parte delle analisi che hanno costituito elemento fondativo del FAIM, che, oggi, è impegnato a perseguire gli obiettivi affidatigli dal 1° Congresso in un quadro sociale in rapido cambiamento”. (SEGUE)