Roma, 16 apr – “L’obiettivo da perseguire – ha osservato Giuliani – è di mettere a disposizione delle nostre comunità all’estero un forte soggetto associativo sempre più rappresentativo; di costruire, a tal fine, alleanze sociali trasparenti e forti su contenuti condivisi (in particolare con il mondo del terzo settore); di promuovere la crescita delle reti associative FAIM nelle regioni e all’estero”. L’adesione al Faim di altre 16 associazioni che si aggiungono alle 85 già presenti in assemblea, “è un segnale incoraggiante – sottolinea il Faim -. Le associazioni costituiscono una ricchezza collettiva fondamentale che va tutelata e sostenuta nell’interesse di tutti. Il Consiglio direttivo, approvando le relazioni integrate dagli interventi che si sono succeduti ha riaffermato la necessità: – di riconoscimento dell’Associazionismo degli italiani nel mondo e di un quadro di sostegno attivo alla propria insostituibile azione, obiettivo che dovrà essere assunto in questa legislatura, – di un sostegno al rilancio qualificato del CGIE e dei Comites, cui il FAIM intende contribuire con l’apertura di confronti positivi sulle questioni prioritarie. – In un contesto di grande crescita della presenza italiana all’estero e di nuova emigrazione, il nuovo Parlamento e il nuovo governo sono chiamati a dare risposte concrete su tutte le materie inerenti. E’ a tal proposito particolarmente apprezzabile la riconfermata importanza delle leggi di iniziativa popolare – su cui il mondo dell’emigrazione può impegnarsi – condividendo il richiamo alla centralità del parlamento e al ritorno a una corretta e coerente produzione legislativa come recentemente affermato dal presidente della Camera”. (SEGUE)